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FARINA di GRILLI?

AVETE MAI MANGIATO LA FARINA DI GRILLO?

SIETE SPAVENTATI ALL’IDEA DI PROVARLA?

La paura di assaggiare è una delle emozioni più frequenti circa gli alimenti a base di insetti e in particolare sulla farina di grilli, che si ottiene macinando le larve di questi piccoli animali.
In verità, è ricca di proteine e può essere utilizzata per fare qualunque tipo di alimento come biscotti, dolci, pasta e pane.

Per produrla, non si utilizzano grilli selvatici e il prodotto è stato analizzato dall’EFSA, l’autorità europea per la sicurezza alimentare istituita nel 2002, per valutarne la sicurezza.

 MA NE VALE LA PENA?

Questa farina possiede in media oltre il 65% di proteine ed è anche ricca di fibre, calcio, vitamina B12, ferro, fosforo e sodio. A causa del suo prezzo, però, attualmente viene considerata come prodotto di nicchia. Costa infatti circa 10 euro al kg!

 QUANTI INSETTI MANGIAMO?

Nel mondo si consumano abitualmente più di 1900 specie di insetti e, anche se nell’UE non c’è un consumo diretto di insetti e di larve, non si può ignorare che in Sardegna e in altre regioni italiane, esistono dei formaggi con le larve!

 CHE IMPATTO HA SULL’AMBIENTE?

Rispetto ad altre fonti proteiche, i grilli utilizzano molto meno spazio, acqua e cibo, inoltre con 2 kg di mangime si ottiene 1 kg di grilli che, in confronto ai 7/10 kg necessari per ottenere 1 kg di manzo è un dato da prendere in considerazione.

Oggi si riesce a utilizzare quasi il 100% del corpo del grillo contro il 50 % di quello di un bovino quindi potremmo dire che si tratta di una tra le fonti proteiche più sostenibili al mondo.

Sarà quindi la farina del futuro???                                                                    

Enea, Jastin, Alessandro e Nour





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