Passa ai contenuti principali

STORIE CHE ISPIRANO

 

Ciao a tutti, noi siamo Asia e Zahira della Redazione Blog "Capitolo 14", e per noi questa è la prima volta che partecipiamo ad un concorso giornalistico.

Per scrivere l’articolo in concorso abbiamo deciso di intervistare tre giovani adulti che stanno costruendo il loro futuro. La scelta, nel ricco panorama internazionale, non è stata facile; infatti, ci siamo confrontati a lungo anche con la Redazione 13 “Blog in Progress” e alla fine ci siamo posti l’obbiettivo di conoscere le esperienze di persone nate nel nostro territorio.


Questo è il primo anno che facciamo parte del Blog e per noi si è rivelata un'esperienza nuova e appassionante, che ci ha offerto la scuola. Il progetto ci consente di imparare a collaborare e magari scoprire anche nuove passioni che non sapevamo di avere. In conclusione il Blog ci sta offrendo la possibilità di metterci in gioco e di uscire dalla nostra comfort zone.

Siamo grate al Rotary Club Jesi di averci dato la possibilità di partecipare a questo concorso giornalistico per applicare quanto abbiamo appreso e confrontarci con le altre scuole di Jesi.

Redazione “Capitolo 14”


Di seguito, l'articolo presentato al concorso


Intervista a …. PERSONE CHE MI ISPIRANO

Che cosa significa essere ispirati?

Nel dizionario ispirarsi ad una persona significa considerare qualcuno come un modello positivo, uno stimolo, una fonte di ammirazione e creatività che spinge a migliorare sé stessi, a compiere azioni, a trovare soluzioni.

Per noi, significa avere un idolo, ammirarlo, prendere spunto dai suoi comportamenti e dalle sue scelte. La scuola ci propone alcuni modelli che sono vissuti nel secolo scorso, ad esempio Ghandi, Martin Luter King, Rosa Parks, grandi portatori di valori come la pace, l’uguaglianza e i diritti civili. Altri contemporanei come Malala Yousafzai, che ha combattuto per i diritti delle donne e ha lottato per poter studiare; Greta Thunberg che ha attirato l’attenzione del mondo sul problema del cambiamento climatico e Alex Zanardi, ex pilota professionista, che a causa di un incidente ha perso l’uso degli arti, ma ha continuato il suo percorso sportivo e di vita con grande coraggio. Riflettendoci insieme, abbiamo notato che sui social che frequentiamo quotidianamente troviamo pochi esempi di personaggi che testimoniano valori positivi e d’ispirazione, per questo, per prepararci alla scrittura di questo articolo, abbiamo scelto di intervistare tre giovani del nostro territorio che stanno costruendo il loro futuro con grande impegno in Italia e all’ estero. Ora ve li presentiamo.

Giorgia Barchiesi ha frequentato il liceo linguistico a Jesi e, dopo aver preso il diploma, ha conseguito la laurea magistrale in Ingegneria-Biomedica presso l’università di Ancona, in inglese per i primi tre anni e questo le ha consentito di approfondire l’uso della lingua. Non ha potuto partecipare a nessun Erasmus a causa della pandemia, ma solamente ad alcuni viaggi studio e gemellaggi durante la scuola superiore. Oggi lavora in Ariston, una grande azienda multinazionale in una delle sue sedi di Fabriano e si occupa della certificazione di qualità degli elettrodomestici. Ciò non era esattamente quello che sognava da bambina, infatti sperava di diventare una professoressa, ma dopo l’università le si è prospettata questa occasione di lavoro con buone possibilità di carriera. Giorgia ha concluso la sua intervista dandoci degli ottimi consigli, ad esempio credere nelle nostre capacità peculiari, puntare sulla creatività e investire le nostre energie in ciò che ci piace. Per noi è stato importante ascoltarla, perché ci ha fatto riflettere molto sul nostro futuro.

Un’altra delle persone che ci ha ispirato è Pietro Pucci,
un ragazzo che dopo aver frequentato il liceo scientifico di Jesi, ha conseguito la laurea quinquennale in architettura presso l’università di Ferrara. Parla diverse lingue, Italiano, Inglese, Portoghese un po’ di Spagnolo e sta imparando l’Olandese. Attualmente lavora come architetto ad Amsterdam, in Olanda e la sua professione gli piace molto anche perché conta sul lavoro di squadra. Non ricorda se durante la sua infanzia abbia sognato questa carriera, ma ha deciso di andare a lavorare all’estero perché così avrebbe avuto più possibilità. Attualmente è contento e soddisfatto della sua vita e, riguardo alla scuola superiore, ci consiglia di dare sempre il massimo e di utilizzare un approccio positivo e aperto a nuove esperienze e relazioni. Pietro ci ha ispirato perché impegnandosi sta realizzando il sogno di molti di essere indipendenti e gratificati professionalmente.

L’ultimo intervistato è Gianmaria Socci, che ha frequentato il liceo scientifico Galilei di Ancona e ha conseguito la laurea in Architettura, vecchio ordinamento, sempre a Ferrara. Oggi fa l’architetto a Jesi ma in precedenza ha lavorato in Svizzera, in Brasile, a Bangkok e negli USA. Da bambino non pensava di diventare architetto, bensì ingegnere o di lavorare nel mondo del cinema, ma, a seguito del suo percorso formativo e al sostegno dei suoi genitori, ha capito che quello dell’architetto è il lavoro più adatto a lui. Grazie ai suoi studi e alle sue esperienze all’estero conosce molte lingue tra cui: Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Cinese e Thailandese. E’ stato importante per noi ascoltarlo perché ci ha fatto capire che è necessario cogliere “al volo” le opportunità che si presentano, perché non tutto può essere pianificato e nella vita ci vuole anche un po’ di intraprendenza.

Dei tre intervistati ci ha colpito molto il fatto che hanno studiato e lavorato intensamente per poter raggiungere i loro obbiettivi, che si sono messi in gioco anche lontano dalla famiglia e dagli amici e hanno accolto le possibilità che si sono presentate per inseguire i loro sogni. Il confronto con queste persone ci ha aiutato a chiarire le idee sul nostro futuro, ci ha trasmesso il coraggio necessario per uscire dalla comfort zone e per affrontare con entusiasmo le nuove esperienze che ci attendono.

“L’ispirazione esiste, ma deve trovarci già al lavoro”, ha detto Pablo Picasso e noi siamo d’accordo con lui.

Redazioni:

·       “13LOG in progress”, Miah Afra, Galuppi Alessandro, Cherif Cherine, Omogiade Curtis, Porcarelli Enea, Ferrari Jastin, Albanesi Mattia, Costanzo Mattia, Triki Nour e Ali Zarqun.

·       “Capitolo 14”, Martarelli Asia, Hapu Aurora, Spurio Eva, Pierandrei Giulia, Ben Gharshalla Hana, Martinez Natalie, Chessa Sara, Ben Mira Zahira, Ospina Moreno Yohuslin.

·       Docenti referenti progetto: Prof.ssa Greta Scorcelletti e Prof.ssa Maria Alessandra Bini.

 

 


Commenti

Post popolari in questo blog

“PREMIO MARIA LUISA NORI PENTERICCI”, QUINTA EDIZIONE

  Sabato 27 settembre 2025, si è svolta presso la sede temporanea della nostra scuola in via Lotto, la cerimonia per la premiazione dei vincitori della quinta edizione del “Premio Maria Luisa Nori Pentericci”. E’ più esatto dire vincitrici, perché ad aggiudicarsi il premio per l’anno scolastico 2024-2025, alla fine dell’esame, sono state cinque alunne delle nostre ex classi terze. Ecco l’elenco: ·        1° premio, Ciciliani Bianca, classe 3B ·        2° premio, Hunda Gzime , classe 3C ·        3° premio ex aequo, Guidarelli Luna , classe 3E, Pennisi Chiara e Scortechini Zoe ,   classe 3B. Erano presenti alla cerimonia due alunni per ogni classe, per essere testimoni dell’evento, il Dirigente, prof. Massimo Fabrizi, l’avvocato Marcello Pentericci e sua figlia Alessandra e, ovviamente, le vincitrici del premio e le loro famiglie. La cerimonia è iniziata con le parole dell’avvo...

DIARIO DI BORDO: GIORNO 1

Cari lettori, eccoci qua, è giunta l’ora di dare l’avvio al nostro racconto… Si parte all’1 di notte del 31 agosto, carichi e pieni di adrenalina, per il lungo viaggio che ci condurrà in Svezia, a Boras, sicuri di vivere nuove esperienze bellissime e molto particolari. Per molti di noi è la prima esperienza di volo e l'occasione per conoscere come si vive in altri stati del mondo, e per aprire la mente verso nuovi ambienti e nuove culture. Raggiunta la Svezia, siamo molto contenti e emozionati di avere l’opportunità di conoscere nuovi paesaggi e nuove tradizioni.  A Boras, durante il tragitto che ci ha condotto verso l’albergo, abbiamo subito notato una differenza con la nostra Jesi, l’occhio ci è subito caduto sul verde presente attorno all’autostrada, pieno di boschi e laghi che colorano il paesaggio.  Entrati nell’albergo le professoresse ci hanno subito consegnato le apposite chiavi per le stanze che ci avrebbero accolto per una settimana. L’albergo ci è sembrato subito m...

DIARIO DI BORDO: GIORNO 2

 Cari lettori, siamo di nuovo qui per raccontarvi del nostro primo giorno nella Bodaskolan.  Appena arrivati, l’edificio ci è sembrato grande e moderno ma soprattutto molto diverso da quello che noi conosciamo. Il palazzo è molto colorato e in prevalenza costruito in legno e vetro; si sviluppa soprattutto in orizzontale con un'altezza di tre piani. All’interno gli spazi sono ampi e luminosi grazie alla presenza di molte finestre; il cuore dell’edificio è la biblioteca, visibile da ogni angolo, un ambiente “a tutta altezza”, illuminato da una luce naturale grazie all’enorme lucernario.  Ogni spazio ha il suo uso: le aule per le discipline, quelle per i laboratori e persino i corridoi dove sono posizionati gli armadietti (uno per ogni studente) tavoli e panchine dove i ragazzi possono passare il tempo libero tra una lezione e l’altra. Inoltre sono presenti delle zone di svago con ad esempio biliardino, biliardo, giochi da tavolo e ping pong. Ogni stanza è caratterizzata da ...