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DIARIO DI BORDO: GIORNO 3

 

Eccoci di nuovo qua!

Questa mattina ad attenderci nel “CUORE” della scuola, il tempio dei libri, c’era Emma, la bibliotecaria.

La visita è iniziata alle 8:30 con la spiegazione della catalogazione dei libri (che vengono suddivisi con un’altra metodologia rispetto all’Italia); inoltre ci è stato spiegato che le letture più amate dai ragazzi della nostra età sono i fumetti e i manga. Poi ha continuato dicendo che nella sezione dei libri in lingua straniera, gli idiomi variano in base alla necessità degli studenti. Nell’edificio si possono trovare sia libri per bambini della scuola primaria sia per ragazzi fino ai 16 anni, ovviamente divisi in varie sezioni.

Durante la chiacchierata si è aperta molto con noi, iniziando a raccontare la sua storia e dicendo che è una lettrice molto appassionata (infatti legge dai 50 ai 90 libri all’anno). Nella sua maglietta c’era scritto: “I’m not a bookworm, I’m a book dragon!” (che possiamo tradurre con “Non sono un topo di biblioteca, ma sono un drago dei libri!”). Non pensate che il suo lavoro sia facile, anzi! È davvero complesso gestire una biblioteca così grande da sola, inoltre essendo circondata completamente da finestre, vede spesso ragazzi che la riprendono con il telefono senza il suo consenso e pubblicano i video sui social media.

In realtà l’idea dell’architetto era quella di posizionare la biblioteca al centro, il cosiddetto “CORE”, per diffondere la calma, la tranquillità ed il silenzio di quest’ultima in tutto l’edificio, ma non è andata come previsto, perché spesso avviene il contrario, ed è la confusione dei corridoi a entrare in questo spazio. Dalle finestre abbiamo infatti potuto osservare due ragazze che imitavano un balletto da TikTok e addirittura una accesa discussione tra ragazzi.

Un’altra cosa d’effetto è stato scoprire che non ci sono regole rigide per la restituzione dei libri; infatti non ci sono sanzioni se non vengono riportati. Pensate un po' che ogni anno non tornano alla biblioteca circa 300 volumi!

Per finire Emma ci ha concesso un giro tra gli scaffali per osservare e sfogliare dei libri.

I vostri inviati speciali

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