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CHE EMOZIONE CONOSCERE GIUSEPPE FESTA E LE SUE PASSIONI!

 Quest’anno ci siamo lasciati coinvolgere da una lettura emozionante, di seguito le impressioni e riflessioni di alcuni alunni.


Di Gorgia Bastieri, Giorgia Calvisi e Leonardo Gatti Venturini Classe I D

Era il 18 Marzo 2026, quando nell’aula magna della scuola Lorenzini abbiamo incontrato Giuseppe Festa, l’autore del libro “La luna è dei lupi”, che abbiamo letto a scuola. Ci ha raccontato tantissime cose! E soprattutto ci ha trasmesso la sua passione per la scrittura e anche per la musica. Ci ha spiegato che lui scrive per il piacere di raccontare e di “entrare” in una storia e si è raccomandato con noi perché, se leggiamo, possiamo migliorare la nostra capacità di scrivere. Lui, quando frequentava la scuola elementare, non era appassionato alla lettura ma quando la sua maestra gli regalò un libro affermando che “era troppo difficile per lui”, prese questa frase come una sfida e lo lesse tutto. Da quel momento iniziò la sua passione per la lettura e non ha più smesso di leggere. E’ stato molto bello anche quando ci ha detto che da grande ha rincontrato la sua maestra e l’ha ringraziata per quel regalo che gli ha cambiato la vita. Questa storia ci ha fatti riflettere molto: abbiamo imparato che forse quelle attività che oggi non ci piacciono e non ci interessano nel futuro potrebbero invece diventare la nostra grande passione, magari il nostro hobby principale o il nostro lavoro. Ci ha anche parlato del suo amore per la musica e ha anche cantato, accompagnandosi con la chitarra, un suo brano ispirato a “Il signore degli anelli”. Ma il momento in cui ha catturato di più la nostra attenzione è stato quando ci svelava dei fatti realmente accaduti che lo hanno portato a scrivere il libro, come quando ha fatto per la prima volta “wolf howling” sui monti Sibillini insieme ad un esperto lupologo.

Di Pietro Belegni, Rined Aloui, Marie Sophie, Rachele Viola, Celine Zannini Classe 1C

<In classe abbiamo letto il libro “La luna è dei lupi” di Giuseppe Festa. Il romanzo racconta la storia di un branco di lupi dei Monti Sibillini che affronta pericolose avventure, ma alla fine gli animali capiscono che gli umani non sono tutti loro nemici. Il libro mi è piaciuto molto perché non conoscevo niente dei lupi quindi ero molto interessato e curioso. Inoltre lo stile dell’autore è coinvolgente, spiega molto bene le sensazioni che provano i lupi ed è come se tu, lettore, entrassi nella storia e facessi parte del branco. L’incontro con l’autore che si è svolto il 18 marzo scorso, è stato molto interessante perché abbiamo scoperto molte cose del libro, ma anche dell’autore. Ad esempio a Giuseppe da piccolo non piaceva leggere, ma poi grazie alla sua maestra della scuola primaria che lo ha sfidato nella lettura di un libro “difficile”, ha iniziato a leggere e non si è più fermato. Durante l’incontro l’autore ci ha mostrato diversi video tra cui quello del salvataggio di un lupo ferito, molto simile a quello raccontato nel suo libro. La cosa che mi ha colpito di più, però, è stato il racconto di quando si è avventurato, insieme al suo amico esperto di lupi, di notte nel bosco per fare “wolf howling”. Si tratta di un modo per ascoltare l’ululato dei lupi utilizzando un richiamo registrato. Infine Giuseppe Festa ci ha raccontato che la sua prima passione, nata prima della scrittura, è la musica e ci ha cantato una canzone ispirata al “Signore degli anelli”, accompagnandosi con la chitarra.>

Ed ora è il turno della classe 1B

Mi ha colpito che Giuseppe Festa abbia problemi come me nel ricordare le cose e pure lui suona la chitarra. L’autore mi è rimasto in mente perché ha scritto molti libri emozionanti ed è molto gentile. Festa mi è sembrato una persona che ama l’avventura come me e penso che abbiamo molte cose in comune. Non mi aspettavo che Elisa facesse la respirazione “bocca a bocca” a una lupa. Elisa è un’eroina perché ha salvato la vita a una lupa.

Martin Galkin

Giuseppe Festa mi è sembrato una persona simpatica, solare e curiosa. Ama le avventure inaspettate nella natura, soprattutto sui Sibillini. Non mi aspettavo che lui avesse vissuto questa pericolosa esperienza con i lupi, nel bosco, di notte, per questo mi è sembrato curioso e coraggioso. A Giuseppe Festa non piacciono solo le avventure nella natura, ma gli piace anche suonare la chitarra ed infatti è un musicista. Mi è rimasto in mente il salvataggio della lupa incinta descritto nel libro. La lupa è stata salvata da Greta, una ragazzina molto coraggiosa che le ha fatto la respirazione bocca a bocca. Durante l’incontro Festa ha fatto vedere anche il breve video di Elisa che realmente ha fatto la respirazione bocca a bocca alla lupa. Siamo tutti rimasti a bocca aperta! Questo incontro mi è piaciuto tanto e si collega con la mia vita perché a Giuseppe Festa piacciono le avventure come a me!

Elin Slama

Martedì 18 marzo sono andata con la mia classe a incontrare l’autore del libro La luna è dei lupi.
Appena siamo arrivati nella scuola “Lorenzini” ci siamo fatti autografare il libro e poi ci siamo seduti. Giuseppe Festa ci ha raccontato la sua prima esperienza di wolf-howling. Ci ha anche raccontato inoltre che lui e il suo compagno Massimo sono entrati in una tana abbandonata dai lupi e hanno trovato dei giocattoli per lupi e questo mi ha colpito molto. Ci ha anche fatto sentire un ululato di lupo: era molto bello, non lo avevo mai sentito prima e vorrei anche io sentirne uno dal vero. Una cosa che non mi aspettavo è che la respirazione “bocca a bocca” tra il lupo Lama (Navarre) e Greta (Elisa) sia veramente successa. Giuseppe Festa mi è sembrata una persona simpatica e solare.

Anastasia Bernardi

Strano, ma l’incontro con l’autore me lo aspettavo diverso. Non pensavo che G. Festa si aprisse così tanto con noi. Ci ha raccontato molte informazioni interessanti e abbiamo visto alcune foto di lupacchiotti molto carini. Festa mi è sembrato una persona molto amante degli animali, sicuro di sé, gentile. Mi ha colpito la sua inaspettata passione per la scrittura perché, da quello che ci ha raccontato, da piccolo adorava giocare all’aperto e non amava leggere un libro. In poche parole questo incontro mi è piaciuto molto perché mi ha insegnato che i lupi in realtà sono animali “rispettosi” e intelligenti.

Sara Martini

Mi ha colpito che a Giuseppe Festa non sia sempre piaciuto leggere o scrivere, anzi da piccolo non aveva mai avuto l’idea di scrivere un libro. Ci ha raccontato, però,
che la sua maestra delle elementari l’ultimo giorno di scuola gli regalò un libro e gli disse di non leggerlo durante l’estate perché era troppo complicato. Giuseppe la prese come una sfida e, appena tornato a casa, iniziò a leggere questo libro e in pochi giorni lo lesse tutto e da quel momento si appassionò alla lettura. Questa storia mi ha fatto pensare che alcune volte qualcosa in cui non sei bravo o per cui non sei portato si può rivelare qualcosa di interessante.

Omogiade Benjamin Loris

Giuseppe Festa mi è sembrato una persona disponibile perché è venuto nella nostra città ed è solito andare nelle scuole. Conoscevo già Giuseppe Festa tramite dei video e dei libri, visto che è il mio scrittore preferito dopo Manfredi. I video che ha pubblicato riguardano gli animali e in particolare i lupi. Nei video spiega, ad esempio, come si comportano i lupi o perché sono in pericolo. Non mi aspettavo che avesse anche un gruppo musicale di cui ci ha fatto sentire una canzone che riguardava il libro Il Signore degli Anelli. Infine non mi aspettavo che da piccolo non amasse leggere soprattutto perché ora scrive libri.

Gabriele Palazzini

 




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