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L'ALBERO DI ANNE

 

Ciao a tutti, noi siamo Asia, Yohuslin e Eva  della classe 2°B e facciamo parte della redazione Capitolo14 del blog della scuola. Oggi volevamo parlarvi della giornata della memoria, svoltasi martedì 27 gennaio e raccontarvi le attività che ci hanno fatto conoscere meglio Anne Frank. In particolare una  di queste ci è piaciuta molto; la prof. Scorcelletti ha portato in classe un libro molto particolare, precisamente un albo intitolato : “ L’albero di Anne “.

Questo libro parla della storia di Anne, ma da un punto di vista inaspettato, infatti il narratore è un albero, precisamente un Ippocastano , il quale si trovava proprio davanti all’edificio dove Anne e la sua famiglia sono rimasti nascosti per 2 anni. L’ albo contiene anche parti del diario di Anne, e gli avvenimenti più importanti della sua vita.


Queste immagini rappresentano la visuale che aveva l’albero su Anne e viceversa e di quello che rappresentava per lei l’Ippocastano, cioè la certezza che la vita là fuori continuava e la speranza che prima o poi tutto sarebbe finito.

Questa invece è l’immagine della recinzione del campo di concentramento di Bergen-Belsen dove Anne venne rinchiusa, la sua famiglia e tutte le altre 4 persone che si trovavano nello stesso nascondiglio. Di questa  immagine possiamo notare un piccolo ma importante dettaglio, cioè la foglia di Ippocastano impigliata nella recinzione come per voler dire che l’Ippocastano è  sempre stato vicino a lei.

 Mi piaciuto molto il libro, lo stile dell’autrice e le immagini toccanti presenti in esso. Ho gradito il fatto che siano presenti date e parti del diario di Anne e che l’albero si esprima come una persona, con sentimenti. L’immagine che mi ha colpita di più è quella nella quale è rappresentata la recinzione del campo di concentramento con la foglia di Ippocastano impigliata su di essa. A parer mio la presenza della foglia sta proprio a voler dire che Anne ci ha sperato fino all’ultimo che tutto tornasse come prima. Anche se sapeva la fine a cui sarebbe andata incontro, dentro di lei c'era ancora la speranza di ritornare una ragazza come tutte le altre, libera di poter continuare la sua vita.

 Asia

Il libro mi è piaciuto molto, soprattutto le immagini e il fatto che la storia venga raccontata da un albero. Secondo me non è giusto che veniva vietato agli ebrei di fare determinate cose perchè sono delle persone come tutte le altre e ucciderle solo perché seguono un'altra religione non ha un senso.

L'immagine che mi è piaciuta di più è quella dove si può vedere un ramo dell'albero e un bambino. Mi e piaciuta molto perché due persone che sono in fase di crescita e che si aiutano a vicenda perché il bambino innaffia tutti i giorni il ramo così che possa crescere e diventare un albero, mentre l'albero vede il bambino crescere e vivere serenamente, in un mondo senza più guerre.

 Eva

L’albo racconta la storia di Anne Frank e della sua famiglia. La storia è narrata da un ippocastano, un albero che si trova di fronte al loro nascondiglio e che osserva ciò che succedeva nel tempo. Durante la lettura mi hanno colpito molto le immagini e le leggi razziali che hanno tolto agli ebrei molte libertà e la dignità di esseri umani. Tutte le immagini sono significative, ma quella che mi ha colpita di più è l’immagine del filo spinato, che richiama il campo di concentramento. In questa immagine è presente anche una foglia incastrata nel filo spinato. Non è una foglia qualsiasi, ma quella dell’ippocastano. Mi è piaciuta questa immagine perché fa vedere  che l’ippocastano c’è sempre stato e che non l’ha mai abbandonata.

Yohuslin

Ed ora seguiteci in questa tour virtuale al nascondiglio di Anne. Per noi è stata una vera scoperta girare nelle varie stanze, osservare gli oggetti appartenuti ad Anne ed in particolare il suo diario. Infine abbiamo cercato di immedesimarci negli ospiti del nascondiglio, leggendo la descrizione di come trascorrevano le giornate nel silenzio per la paura di essere scoperti.

https://www.annefrank.org/en/anne-frank/secret-annex/#/house/start/



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